Comunicato stampa 28 agosto 2013

BIODIVERSITA’ PER LA SOVRANITA’ ALIMENTARE

Domenica 1 settembre a Vivaro si terrà un presidio contro la semina di mais OGM. Sarà anche il luogo simbolico dove si scontreranno due modi diversi di intendere il proprio rapporto con la terra e con il cibo: ad un modello di agricoltura industriale estensiva, fondato sulla monocoltura e su rapporti monopolistici e di tipo privatistico contrapponiamo un modello agricolo costruito dal basso, fatto di relazioni umane e sociali, condiviso ed autonomo, favorevole alla biodiversità e fondato sul principio della sovranità alimentare.

La semina di mais OGM a Vivaro ha come obiettivo quello di fare da apripista per altri coltivatori e di forzare la mano di modo che i governi locali e nazionali possano legittimare l’uso di OGM prima in forma sperimentale, per poi lasciare le briglie sciolte quando oramai la diffusione e la contaminazione è irreversibile.

In questo senso va la modifica della legge regionale (5/2011) che vietava tali coltivazioni, motivando tale atto come un recepimento delle normative europee, con l’introduzione della clausola di “coesistenza” che di fatto apre la strada alle coltivazioni OGM. Allo stesso modo, anche la recente quanto tardiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del D.L.187 del 10 agosto 2013 che vieta la coltivazione di mais MON810 e che, non essendo retroattivo, non permette la bonifica dei campi coltivati con OGM presenti nel nostro territorio.

Le coltivazioni da sementi geneticamente modificati, sono inoltre molte di più di quanto pubblicamente dichiarato. E’ notizia di questi giorni che le semine di OGM sono avvenute già nel mese di aprile in diversi siti del territorio friulano ancor prima che la normativa regionale venisse modificata.

Durante il presidio si farà un azione simbolica, portando una zolla di terra OGM-FREE a bonifica del terreno coltivato con mais geneticamente modificato, consapevoli che esso rappresenta solo la punta di un iceberg di un sistema agroalimentare, il cui unico scopo è il profitto di pochi a discapito della salute di tutti i viventi.

Questa prima iniziativa di resistenza sociale continuerà con l’adesione del coordinamento ad un’altro percorso parallelo che inizierà il 2 settembre a Rauscedo alle 18,30 presso la Fattoria sociale/agriturismo da “Tina”, con un “Appello per Vivaro”.

Invitiamo a partecipare a Vivaro via Roma (lungo la SP23) dalle ore 10:00 di domenica 1 settembre 2013 tutte/i coloro che credono in “un altro mondo possibile”, portando con se una zolla di terra, anteponendo e privilegiando l’appartenenza collettiva al movimento per la biodiversità e NO-OGM su quelle di partito, sindacato o di associazione di categoria.

Per chi vuole sono previste partenze in bicicletta da: Pordenone (piazza Risorgimento ore 08:30), Aviano (piazza Duomo ore 08:30) e Montereale Valcellina (c/o circolo Arci ore 08:30).

Durante il presidio si alterneranno diversi interventi di produttori, reti di consumatori, e varie realtà sociali e sarà distribuito materiale informativo.

 

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