L’Europa boccia i divieti sul mais Ogm

Aperta una procedura d’infrazione contro l’Italia. Soddisfatta Futuragra. L’assessore Bolzonello: studieremo il da farsi

Giorgio Fidenato «Adesso chi ci fermerà pagherà i danni»

Non ne sapeva ancora nulla Giorgio Fidenato, presidente degli Agricoltori federati, della procedura di infrazione decisa dall’Europa contro lo Stato italiano. Appresa la notizia, però, non nasconde tutta la propria soddisfazione: «Sono contento perché finalmente si potrà mettere fine all’atteggiamento tenuto dallo Stato nei confronti delle coltivazioni Ogm, e spero che la Regione Fvg ne prenda atto e si comporti di conseguenza». L’agricoltore pordenonese si dimostra battagliero come sempre: «Chi proverà a fermarci – aggiunge – sarà denunciato e gli chiederemo anche i danni. Chiunque non rispetta la legislazione europea pagherà, e faremo in modo di far tirare fuori i soldi proprio a quei consiglieri e a quegli assessori che hanno votato provvedimenti contrari alla normativa europea. Se a loro non piacciono i prodotti Ogm – attacca Fidenato – possono fare a meno di mangiarli, ma non possono impedirci di coltivarli». Un tema, quello delle coltivazioni Ogm, che è stato toccato anche da Ennio Benedetti, presidente uscente della Cia: «Se si vogliono effettivamente mettere al bando gli Ogm, si deve avere la forza di pretendere che gli stessi non vengano utilizzati nelle filiere: siccome le produzioni di eccellenza friulane (prosciutto, formaggio e salumi) sono prodotte con l’utilizzo di mangimi contenenti Ogm – conclude il presidente della Confederazione italiana agricoltori – bisogna avere la coerenza di guardare oltre il proprio naso». (a.c.)

UDINE La lettera è arrivata in Regione venerdì sera alle 19. Poche righe con cui la Commissione Europea comunica di aver avviato una procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano per la questione Ogm. A darne notizia è il vicepresidente della giunta regionale Sergio Bolzonello, ospite dell’assemblea della Cia, la Confederazione italiana agricoltori. A finire sotto la lente dell’Ue sarebbe il divieto di coltivare, sul territorio nazionale, mais geneticamente modificato “Mon810”, imposto dal governo con il decreto firmato nel luglio 2013 dai ministri alle Politiche agricole, alla Salute e all’Ambiente. La lettera con l’avviso della procedura di infrazione, non a caso, è stata inviata ai tre dicasteri (retti rispettivamente da Enrico Letta dopo le dimissioni di Nunzia De Girolamo, da Beatrice Lorenzin e da Andrea Orlando) e per conoscenza anche alla Regione Fvg. «Vedremo cosa accadrà – afferma Bolzonello – in quanto il governo dovrà prendere dei provvedimenti rispetto a questo tema». Il vicepresidente non ha ancora avuto modo di approfondire i contenuti della lettera, visto che è giunta nel palazzo della Regione quando gli uffici, oramai, erano chiusi. Domani però prenderà in mano la cosa per capirne di più e valutare eventuali azioni da compiere. La procedura di infrazione, avviata ufficialmente il 4 febbraio, farebbe riferimento al decreto del luglio scorso e sarebbe conseguente alla denuncia presentata dal presidente di Agricoltori federati Giorgio Fidenato alla Direzione generale per la salute e i consumatori dell’Ue. La Commissione Europa, in pratica, riprendebbe lo Stato per aver imposto un divieto di coltivare mais geneticamente modificato sul territorio nazionale senza aver approvato un regolamento di coesistenza. Strumento su cui, invece, la Regione Fvg sta lavorando da mesi, anticipando, di fatto, un provvedimento che doveva essere varato dal governo nazionale. «L’abbiamo detto più volte – commenta Bolzonello – noi non vogliamo coltivazioni Ogm in Fvg. Unica possibilità per dare seguito a questo nostro intendimento è approvare un regolamento di coesistenza talmente restrittivo da impedirne la coltivazione. Ai primi di aprile sarà esaminato il ricorso al Tar di Fidenato – precisa il vicepresidente – se il ricorso fosse accolto, il giorno successivo tutti seminerebbero mais Ogm in regione. Con questo regolamento, invece, contiamo di contenere proprio tale possibilità». Chi accoglie con favore l’avvio della procedura di infrazione è Futuragra, pronta a rivolgersi alla Corte dei conti per far pagare l’eventuale sanzione non ai cittadini ma alla classe politica. Per Serena Pellegrino, deputata di Sel, l’infrazione «non dovrà distogliere i nostri esponenti regionali dal proseguire la battaglia contro gli Ogm in agricoltura, visto che è anche su questo che abbiamo chiesto i voti ai nostri cittadini». Alessandro Cesare  dal Messaggero Veneto del 09 febbraio 2014

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