ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI GORIZIA CHE VIETA LA COLTIVAZIONE DI MON810 SUL TERRITORIO PROVINCIALE

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI GORIZIA CHE VIETA LA COLTIVAZIONE DI MON810 SUL TERRITORIO PROVINCIALE

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI GORIZIA

PREMESSO CHE

La Provincia di Gorizia nel settore agricolo ha sempre sostenuto e promosso le produzioni agricole locali, espressione del lavoro e della cultura alimentare, ma anche di quella sociale e ambientale di un territorio;

il made in Italy e i prodotti a kmO sono presupposti fondamentali per lo sviluppo del settore agroalimentare, uno dei pochi settori in crescita in termini di fatturato e che vede nella biodiversità il suo punto di forza, perché il consumatore di oggi è attento e consapevole e va alla ricerca di prodotti di qualità, unici e del territorio;

in un mondo sempre più globalizzato, dove regna l’omologazione, per rimanere competitivi in agricoltura, la formula vincente è valorizzare le produzioni originarie di un territorio;

gli OMG sono la negazione del nostro modello agricolo, la cancellazione della nostra identità alimentare frutto di secoli di storia e tradizione;

la Provincia di Gorizia nel 2007 è entrata a far parte del network “Coalizione Italia-Europa. Liberi da OGM”, alla quale partecipano Federazione provinciale Coldiretti di Gorizia, la Confederazione italiana agricoltori di Gorizia, in collaborazione con le sedi provinciali di Adi, Adiconsum, Adoc.Org, Federconsumatori, Legambiente, Slow Food, Codacons e Wwf l’obiettivo del network era ed è sostenere un modello agro-alimentare di qualità, sicuro per la salute, rispettoso dell’ambiente e del clima e soprattutto libero da organismi geneticamente modificati;

la Provincia di Gorizia, nel 2010 ha partecipato a Fanna (PN) alla manifestazione interregionale organizzata dalla Coldiretti per chiedere al governo di vietare la semina di mais O G M su tutto il territorio nazionale e che dopo tale manifestazione il Ministero delle politiche agricole, il Ministero della salute e il Ministero dell’ambiente hanno emanato il decreto interministeriale del 12 luglio 2013;

la Provincia nel corso degli anni ha sostenuto, anche finanziariamente, la promozione delle produzioni locali, anche biologiche e lo sviluppo dell’apicoltura sul suo territorio in stretta collaborazione con il Consorzio apistico provinciale;

CONSIDERATO

che l’art. 4 c. 4 dello o Statuto della Provincia prevede “La provincia favorisce altresì lo sviluppo dell’agricoltura, operando per la tutela della terra, dei prodotti locali, dei consumatori e per il conseguimento di equi rapporti economici e sociali nelle campagne, favorendo l’azienda familiare, la proprietà coltivatrice, la professionalità in agricoltura e la cooperazione”;

che nella Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015, programma 13 Funzione nel campo dello sviluppo economico – si prevede che l’attività principale in materia agricola sarà il sostegno alle produzioni tipiche e tradizionali della Provincia di Gorizia, ritenute eccellenze da valorizzare e sostenere, la promozione delle stesse e la tutela e il rispetto dell’ambiente;

che il Consiglio dell’Unione europea, attraverso l’adozione unanime delle conclusioni del 4 dicembre 2008 nella sessione del Consiglio “Ambiente”, ha dichiarato che le procedure di valutazione del rischio ambientale degli OG M dovrebbero essere rafforzate, specialmente per quel che riguarda gli aspetti relativi agli impatti sugli insetti non bersaglio (per es. le api) , alla definizione degli ambienti riceventi e agli impatti a lungo termine;

che il rapporto del Centro Comune di Ricerche della UE ha evidenziato l’impossibilità di far convivere agricoltura transgenica e agricoltura biologica e convenzionale, affermando che l’agricoltura biologica sarebbe irreversibilmente compromessa dalla contaminazione da O.G.M. e paventando, inoltre, forti rischi di perdita di competitività per l’agricoltura convenzionale;

che con la LR 6/2010 la Regione Friuli Venezia Giulia, riconoscendo l’apicoltura quale “attività indispensabile per la salvaguardia della biodiversità ambientale e per lo sviluppo quantitativo e qualitativo delle produzioni agricole…”, delega alla Provincia le competenze attuative della legge;

che l’apicoltura nel territorio della Provincia di Gorizia è molto sviluppata ed è sempre stata oggetto di particolare attenzione e sostegno proprio per il ruolo fondamentale che detiene nella conservazione della biodiversità;

VISTO

Il decreto interministeriale del Ministero delle politiche agricole, Ministero della salute e Ministero dell’ambiente “Decreto di adozione delle misure di urgenza ai sensi dell’art. 54 del Regolamento C E n. 178/2002 concernenti la coltivazione di varietà di mais geneticamente modificato MON810”, del 12 luglio 2013, in vigore dall’ 11 agosto 2013, che vieta nel territorio nazionale la coltivazione di varietà di mais MON810, provenienti da sementi geneticamente modificate, fino all’adozione di misure comunitarie di cui all’articolo 54, comma 3 del regolamento (CE) 178/2002 del 28 gennaio 2002 di cui sopra e comunque non oltre diciotto mesi dalla data del provvedimento.

IL PRESIDENTE ORDINA

Art. 1

Il divieto della coltivazione sul territorio provinciale di varietà di mais MON810, provenienti da sementi geneticamente modificate, in attuazione e per il tempo dell’efficacia del Decreto Interministeriale del 12 luglio 2013 .

Il Presidente

Enrico Gherghetta

 

 

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