Comunicato divieto questura

La Manifestazione del 6 aprile si farà comunque in un terreno privato nei dintorni di Vivaro
Come già anticipato a mezzo stampa, abbiamo organizzato per domenica 6 aprile a Vivaro (PN) un presidio contro le semine Ogm, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di una mobilitazione più ampia per chiedere interventi urgenti affinché si eviti una diffusione delle colture OGM, per bloccare il regolamento regionale sulla coesistenza, per sostenere una modifica della normativa europea che introduca la possibilità per gli Stati membri di vietare le coltivazioni OGM sul proprio territorio, per mettere in discussione un modello agricolo-industriale fallimentare e promuovere un alternativa concreta.
Dopo regolare notifica, il questore di Pordenone, con un atto tipo “colpirne uno per educarne cento”, ci vieta lo svolgimento dell’iniziativa con motivazioni a dir poco pretestuose che hanno l’unico scopo di tapparci la bocca e limitare il nostro diritto a manifestare. Un provvedimento che ci ricorda i peggiori regimi liberticidi del secolo scorso soprattutto perché il divieto é valido anche nell’ipotesi volessimo svolgere la manifestazione in località diversa da Vivaro.
Non capiamo come sia possibile sollevare infondate questioni di ordine pubblico quando in realtà la nostra attività é sempre stata alla luce del sole e durante le nostre iniziative non si sono mai registrati problemi di questo tipo.
Forse l’unica intenzione del questore é togliere di mezzo una realtà scomoda come la nostra che in un anno di attività é riuscita a raccogliere migliaia di firme con l’appello “per una regione ogm free”, a sostenere la campagna “comune anti-transgenico”, sottoscritta da diversi comuni della provincia di Pordenone e a denunciare le ambiguità di Regione e Governo nella lotta per la messa al bando degli Ogm.
Non possiamo accettare diktat o condizioni non negoziabili che limitano la nostra agibilità politica e pertanto, respingiamo questo insensato divieto al mittente.
Di fronte a questi provvedimenti repressivi, ribadiamo il nostro legittimo diritto a manifestare liberamente e per questo abbiamo pensato di confermare l’iniziativa del 6 aprile nei dintorni di Vivaro in uno spazio privato dove liberi/e cittadini/e potranno incontrarsi per confrontarsi e discutere senza che alcuna autorità possa impedirlo. Per saperne di più visitate il sito biodiversitafvg.wordpress.com
Non sarà un grigio funzionario dello Stato seduto su una comoda poltrona dietro la sua scrivania a fermare la nostra lotta!
Invitiamo produttori, associazioni e cittadinanza a partecipare!

Coordinamento Tutela Biodiversità FVG

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