OGM: SOLITI PASTICCI TEMPORANEI IN FVG

Il 9 aprile il Tar del Lazio sarà chiamato ad esprimersi sulla conformità del Decreto Interministeriale 187 del 10 agosto 2013 che proibisce per 18 mesi, fino al dicembre 2014, la coltivazione sul territorio italiano del Mon810 (che l’anno scorso la nostra regione non ha voluto applicare favorendo la coltivazione e la raccolta dei campi transgenici coltivati in Friuli), con il rischio concreto di lasciare un pericoloso vuoto legislativo.

Inoltre, quest’anno gli agricoltori che semineranno mais Mon 810 potrebbero essere molti di più dei soliti “Futuragrini” friuilani, come rilasciato nelle dichiarazioni di alcuni agricoltori in Veneto e in Lombardia.
Se ciò avvenisse, le conseguenze per l’ agricoltura, l’ambiente e la salute sui nostri territori sarebbero molto gravi ed assumerebbero una dimensione irreversibile.
In questi giorni la Regione FVG, dopo un recente incontro tra gli assessori regionali all’agricoltura e il neo Ministro Maurizio Martina, ha deciso di rivedere parzialmente le proprie posizioni in materia, accantonando le “inadeguate”norme sulla coesistenza predisposte negli ultimi mesi e modificando nuovamente la legge regionale 5/2011 (che originariamente già vietava le coltivazioni transgeniche), introducendo un nuovo divieto che fa capo alla normativa europea sulla coesistenza per la definizione di Zone Ogm Free (art. 2.4 della Racc. CE del 13/07/2010).

Nell’attesa che la Commissione europea sia esprima su quest’ultimo provvedimento, la regione ha deciso di emanare una “moratoria”che vieti per 12 mesi le semine ogm.

SI TRATTA DI UN ENORME PASTICCIO!!

Noi vorremmo essere i primi ad esultare per i citati provvedimenti, ma, sperando che almeno possano limitare le annunciate nuove semine del 2014, dobbiamo esprimere una forte perplessità sulla loro valenza.

Infatti i riferimenti normativi utilizzati dalla regione per vietare gli ogm fanno comunque capo alle misure europee sulla Coesistenza, secondo le quali bisogna dimostrare che non si può impedire con altri mezzi la commistione tra le colture. Non basta dunque annunciare il principio sulla carta, come pretendono di fare i nostri amministratori, e per questo la commissione europea potrà facilmente e tempestivamente contestare i provvedimenti friulani. La stessa moratoria di quest’ultimi giorni risulta molto debole e facilmente impugnabile.

In sostanza le nostre istituzioni continuano a fare gli stessi errori, cercando soluzioni che possano trovare la compiacenza degli enti europei, favorendo così le multinazionali.

È dunque giunto il momento di opporci fortemente ai continui provvedimenti ambigui e contraddittori dei nostri governanti che ci espongono alla contaminazione colturale e culturale delle coltivazioni transgeniche che da anni le multinazionali tentano di imporci tramite i loro servi locali!
Occorre una mobilitazione ampia di tutta la società civile, delle associazioni ecologiste e di categoria, degli agricoltori bio e delle associazioni dei consumatori per:

  • chiedere che il Governo applichi definitivamente una nuova “Clausola di salvaguardia” che vieti gli ogm su tutto il territorio nazionale, senza limiti temporali e al di là delle sentenze pendenti sull’attuale decreto interministeriale ( come, ad esempio, recentemente ha fatto la Francia)
  • sostenere la modifica della normativa europea sugli  a favore della possibilità per gli Stati membri di vietare le coltivazioni OGM sul proprio territorio e nella prospettiva di un’ Europa libera dagli ogm. In merito è gia in discussione un provvedimento, proposto nel 2010, più volte emendato e che la stessa Commissione europea chiede che venga portato a termine ( le imminenti elezioni europee sono una occasione unica da non perdere)
  • impedire l’autorizzazione di nuove varietà transgeniche negando subito e definitivamente la recente richiesta per il mais Pioneer1507
  • garantire la completa tracciabilità dei prodotti presenti sul mercato e la definizione di filiere veramente libere da OGM

A chi ci governa chiediamo, una volta per tutte, di attuare provvedimenti adeguati e coerenti che blocchino definitivamente l’attuale deriva transgenica e soprattutto di avere poi il coraggio di applicarli, cose che finora non sono mai successe!!

 COOORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ FVG

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