Genuino Clandestino Tavolo di lavoro-L’agricoltura e le minacce globali:TTIP, EXPO’ e i regolamenti europei

Realtà presenti: Ccampo, Cs Bocciodromo Vicenza, Campi aperti Bologna, Communia Roma, Cortocircuitoflefreo, Fairwatch, Labas occupato, Mercato Brado Terni, Mondeggi Firenze,Occupazioni Precari Studenti Castelli Romani, Off Topic Milano, Ragnatela, Ressud, Spiazzi Verdi Venezia, Terre Forti Catania, Terreinmoto Milano, TFMC Perugia, Germoglia Torino.
Facilita: Monica Di Sisto/Fairwatch-Comune-info.net

TTIP o Trattato Transatlantico Usa-Ue di liberalizzazione di commercio e investimenti: che cos’è: è un Trattato di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d’America attualmente oggetto di negoziati volutamente segreti. E’un attacco frontale che vede lobby economiche, Governi e poteri forti accanirsi su quello che rimane dei diritti del lavoro, della persona, dell’ambiente e di cittadinanza dopo anni di crisi economica e finanziaria.

Come funziona: con l’alibi di un’omogeneizzazione delle normative e la falsa illusione di risollevare l’economia dell’Europa aumentando le nostre esportazioni negli Usa, si vogliono limitare o azzerare tutte quelle procedure e regole di sicurezza, qualità, tutela, comprese quelle relative al lavoro e all’ambiente, che in auropa sono state ottenute con anni di dura lotta.
Tra i principali obiettivi del negoziato, inoltre, c’è la tutela dell’investitore e della proprietà privata, grazie alla costituzione di un organismo di risoluzione delle controversie, un vero e proprio arbitrato internazionale, a cui le aziende potranno appellarsi a prescindere dale leggi nazionali, per rivalersi sui Governi ogni volta che vedessero compromesso il loro profitto. Qualsiasi regolamentazione pubblica che tuteli i diritti sociali, economici ed ambientali, con la scusa della tutela della competizione e degli investimenti, rischierà di soccombere dinanzi alle esigenze delle aziende e dei mercati, tutelate da sentenze che saranno a tutti gli effetti inappellabili. Scenari che si sono già avverati nell’ambito di altri trattati di libero scambio come il Nafta, o che hanno permesso a una multinazionale energetica come la Vattenfall di citare in giudizio il Governo tedesco per la decisione della Germania di chiudere le proprie centrali nucleari.

Perché è rilevante per l’agricoltura? Solo un esempio: le norme europee su pesticidi, Ogm, carne agli ormoni e più in generale sulla qualità degli alimenti, più restrittive di quelle americane e internazionali, potrebbero essere condannate come “barriere commerciali illegali”. Stesso destino avrebbero tutte le indicazioni geografiche, per cui tra Asiago prodotto in Maine e in Veneto non ci sarebbe più alcuna differenza di fronte alla legislazione europea e Usa.

La nostra discussione: Di questo tema non se ne sa nulla. Abbiamo affrontato insieme diversi aspetti degli impatti del trattato, soprattutto sull’agricoltura. Abbiamo condiviso la necessità, in primo luogo, di informarci e informare sul trattato, ma più in generale sulle decisioni e i processi di livello europeo, a partire dalla PAC, di cui sappiamo poco e in genere ci accorgiamo solo quando è troppo tardi.

E noi che facciamo? Oltre 60 organizzazioni, sindacati, movimenti, associazioni, vertenze locali hanno creato una campagna nazionale STOP TTIP Italia ,che vuole far conoscere questo pericolo e fermare il negoziato. (www.stop-ttip-italia.net). Abbiamo organizzato un presidio all’ambasciata americana a Roma in occasione del viaggio di Obama, ormai un centinatio di incontri pubblici in Italia, una conferenza stampa alla Camera e un appello a candidate e parlamentari di impegno contro il TTIP, ma c’è molto da fare e non abbiamo fiducia che la politica istituita faccia davvero qualcosa.

Le proposte del Tavolo GC:
– Preparare un volantino di GC sul TTIP (Monica/Fairwatch) prepara da stampare e far circolare in mercati e iniziative dei gruppi locali.
– Chi vuole, può aderire alla campagna, venire iscritto alla mailing list e partecipare alle sue attività scrivendo a stopttipitalia@gmail.com e in cc monicadisisto@gmail.com
– Costruire un gruppo di lavoro/tavolo permanente di GC sulle Politiche europee (in particolare la PAC e il TTIP), per organizzare momenti informativi e formative come quello di Roma nei prossimi mesi e nei prossimi GC
– Lavorare in gruppo ad un documento di GC su PAC/TTIP e Governo del cibo
– Connetterci alle nostre reti europee e porgli il tema in vista del Semestre di presidenza europea dell’Unione (luglio-dicembre 2014) e dell’Expo 2015 a Milano

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Expo 2015: Affamare il pianeta, energie per le lobby

Che cos’è: con lo slogan Nutrire il pianeta, energia per la vita, dal 1 Maggio 2015 e per sei mesi l’Esposizione universale porterà a Milano la vertina dei principali Stati e Paesi del Pianeta, multinazionali al seguito, come vetrina dell’agrobusiness, degli agrocarburanti, di tutte quelle pratiche che si vogliono far passare per green e invece sono il solito, vecchio profitto.

La nostra discussione. Affamare il pianeta, energie per le lobby è lo slogan che abbiamo coniato nel nostro gruppo di lavoro, mentre alcuni gruppi milanesi hanno sottolineato nelle loro iniziative che Expo è debito, cemento e precarietà.
Alcuni punti che abbiamo condiviso:
– L’agroindustria in mostra a Milano distrugge la sovranità alimentare
– Il cibo industriale non nutre, cancella i cittadini e avvelena chi lo consuma e i territory
– la messa in scena del biologico, del tipico e della green economy serve a sdoganare Ogm, Grande distribuzione e biotech agroalimentare
– le agroenergie e le cosiddette rinnovabili rubano terreno all’agricoltura.
Altre informazioni: la massiccia campagna pubblicitaria in corso per sostenere l’evento, però, ha tratto in inganno anche molti produttori vicini alle nostre reti, che parteciperanno all’evento pensando di portare lì dentro il segno della diversità e delle pratiche territoriali buone davvero.
Milano in quei mesi sarà stracolma di eventi e quindi si rischia di venire completamente ignorati, anche se si organizzano iniziative di rilievo.

Le nostre proposte:
– diffusione dei materiali e delle informazioni prodotte dale realtà della rete GC nei mercati e nei nostril territory, per cui si chiede alle realtà milanesi di far circolare più informazioni possibili d’ora in poi
– organizzare momenti informativi su Expo come quello di GC Roma nei territori e nei prossimi GC fino all’evento
– appoggiare le proposte che ci arriveranno dalle realtà di Milano di mobilitazione, cercando di sostenerle con la massima energia e presenza possibile.

 

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