Genuino Clandestino Roma 16, 17, 18 maggio TAVOLO 2 COSTRUIRE COMUNITA’ – RIAPPROPRIARSI E RIDETERMINARE I TERRITORI.

La riappropriazione delle terre può e vuole essere anche un metodo per fermare la devastazione del territorio:

pratiche agricole bio contadine vs. modello di sviluppo della cementificazione e abuso della terra a scopo del profitto che distrugge l’ambiente e il territorio

>> può servire a portare nuovi modi di fare agricoltura, economia e pratiche dal basso, legate all’autoorgaznizzazione

a Caicocci si è parlato di “custodia sociale”:
ricreare comunità significa anche ricreare l’idea di comunità, non più solo territoriale ma come comunità di intenti, intesa non come “riserva”, “fuga” dal resto del mondo, ma insieme al mondo cittadino
le nuove agricolture e comunità del cibo viste come agente di trasformazione
da nord a sud durante l’incontro sono state raccontate esperienze diverse di riappropriazione della terra, pubblica o privata,e degli spazi necessari per il lavoro, con modalità diverse
è emersa una necessità/ una pratica attuale, quella del supporto attivo della comunità all’agricoltura, oltre alla logica del consumo come atto agricolo/politico, indinspensabile
nella logica della attività autoorganizzata dal basso vs. la “logica dei finanziamenti”
>> queste esperienze sono utili anche a ricreare RELAZIONI, il tessuto contadino (anche tra i contadini)

esperienze in cui sono messi in comune/riutilizzati/recuperate
STRUTTURE (es. al sud capannoni per stoccare prodotti da spedire, es. arance, olio, richieste a comuni, ad esempio)
MEZZI es. condivisione del trattore, spese da dividere coi consumatori (es. CSA, come Arvaia a Bo)
RISCHIO e LAVORO es. condivisione dei rischi e del lavoro agricolo (es.CSA, campi di lavoro, ecc)

più che la logica del finanziamento, logica della comunità che si autoorganizza

 

altre questioni emerse:
approfondire il discorso del creare reddito: una volta acquisita in qualche modo la terra, come si campa? cosa legata strettamente a questione abitativa

in relazione alla vendita delle terre pubbliche è necessario riflettere e mettere l’attenzione sulla gestione e non sulla rendita, cosa che fanno le esperienze come caicocci e mondeggi rispetto alla svendita decisa dal famoso decreto

creare benessere allargato e non solo economico, ma relazioni sociali sul territorio

dall’esperienza della Garten Coop di Friburgo abbiamo condiviso la riflessione che è necessario pagare l’agricoltura (il lavoro) e non i prodotti
la comunità che si assume questa necessità, strettamente collegata a creare reddito e lavoro

la ricerca della terra per l’agricoltura pò essere un primo passo, ma questi spazi recuperati possono offrire risposte a vuoti lasciati dalla crisi, “servizi” necessari alla comunità
>> autogestire altri ambiti oltre alla propria sovranità alimentare (es: proposte negli spazi recuperati di spazi per bambini, donne che hanno subito violenza, disabilità, “pronto soccorso abitativo” contro gli sfratti, insomma rispondere dal basso alla crisi e alla crisi del welfare >> vedi esperienza di Marinaleda in Andalucia)
è stato sollevata anche la necessità di riflettere sull’educazione, in sé stessa, rispetto a che modello di sviluppo vogliamo dare vita e in che modo
e come occasione per “includere”/attirare persone (della serie se non puoi cambiare i genitori insegna ai figli ^__^)

si è parlato anche di esperienze che stanno aspettando bandi pubblici, il tavolo riflette che genuino clandestino non vuole definire quali modalità in quali territori scegliere a priori, ma guardare alle funzioni e alle attività, poi ogni realtà sceglie i propri percorsi in base al suo contesto, così come non ci si vuole fissare su quali pratiche agricole (permacultura vs… altro)
sarebbe bello potere avviare un percorso di scambio tra le varie esperienze sui rapporti con le istituzioni

dal tavolo si propone il campeggio a mondeggi, il contributo della rete potrebbe essere di supporto morale e pratico alla “custodia sociale” della tenuta, nell’ultimo fine settimana di giugno
potrebbe essere anche uno spazio dove proseguire lo scambio di esperienze da nord a sud del tavolo2, che è stato molto ricco, per elaborare riflessioni e punti in comune

le esperienze di riappropriazione diretta, come nel caso di caicocci e mondeggi, ma anche altre esperienze narrate, dalla CSA, alle forme di collaborazione con i GAS, alla condivisione di spazi, ecc. possono essere non la narrazione di un sogno di qualcosa che verrà ma la dimostrazione pratica che questo è possibile ora.

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