Ogm, controlli in tutti i campi del Fvg

Accordo tra la Regione e l’Ersa per verificare se altri coltivatori abbiano seminato mais transgenico.
Diffida di Fidenato

Dal Messaggero veneto del 29 luglio 2014
di Luana de Francisco
UDINE L’obiettivo è verificare se altri coltivatori, oltre all’ormai arcinoto imprenditore pordenonese Giorgio Fidenato, abbiano seminato mais Ogm Mon 810 senza la prevista comunicazione alle autorità competenti. Gli agenti del Corpo forestale regionale al lavoro in questi giorni sui campi del Friuli Venezia Giulia si stanno occupando di questo: campionamenti. Del prelievo, cioè, di un certo numero di foglie (non più di 5) delle diverse piante presenti in ciasun appezzamento visitato, che saranno poi analizzate nei laboratori del Servizio fisiosanitario e chimico dell’Ersa. Non un nuovo “blitz” come quello del 19 luglio a Colloredo di Monte Albano, quando carabinieri e forestali avevano sequestrato e distrutto il mais transgenico cresciuto sui terreni dell’agricoltore di Arba, ma una serie di controlli a campione, così come previsto dal Piano triennale predisposto dall’Ersa, l’agenzia regionale per lo sviluppo rurale, e dalla Regione. «L’articolo 1 della Legge regionale 28 marzo 2014 n.5 – si legge nell’accordo – impone il temporaneo divieto della coltivazione di Ogm nel territorio regionale». Da qui, l’esigenza di «verificare il rispetto del divieto di rilascio e diffusione di materiale genetico modificato e la conseguente commistione delle colture convenzionali e biologiche in regione». Entro il 2016, il Piano si prefigge di saggiare il 10 per cento delle aziende interessate. L’attività ha carattere prettamentente amministrativo e non ha niente a che fare con le indagini avviate dal sostituto procuratore della Repubblica di Udine, Viviana Del Tedesco, a carico di Fidenato, per la violazione dell’ultimo comma dell’articolo 4 del decreto legge 91/2014. Ossia del divieto introdotto con il decreto interministeriale di adozione delle misure d’urgenza ai sensi dell’articolo 54 del regolamento Ce 178/2002 del 12 luglio 2013, in materia di coltivazione del mais transgenico sul territorio nazionale fino all’adozione delle misure comunitarie. È attesa proprio in questi giorni la decisione del gip del tribunale di Udine, Daniele Faleschini Barnaba, rispetto alla convalida del decreto di sequestro preventivo (con immediato trasferimento delle piante all’inceneritore di Trieste) che la stessa Procura aveva predisposto d’urgenza, in ragione dell’imminente fioritura delle piante e del conseguente aumento del rischio di contaminazione. Intanto, anche per quel che riguarda il Piano di controlli amministrativi in corso, è ancora Fidenato a dare battaglia. Firmandosi in veste di presidente degli Agricoltori federati, l’imprenditore ha inviato al Corpo forestale, all’assessorato regionale alle Attività produttive e alle Procure di Udine, Gorizia e Pordenone, una lettera di diffida dall’ordinare ai rispettivi operatori «l’accesso nei terreni suoi e degli altri associati senza una preventiva autorizzazione». L’iniziativa di Fidenato, che fino a ora aveva agito in qualità di leader di Futuragra, è maturata dopo che i forestali erano stati notati lavorare nella zona di Fanna e Vivaro. La diffida, a ogni buon conto, pare destinata a finire archiviata come un semplice “reclamo”, visto che nei campi già visitati e in quelli che lo saranno non si configura alcuna ipotesi di invasione, ma un’attività di controllo regolamentata da apposita convenzione. Tra i fronti tuttora aperti, c’è anche la battaglia dichiarata da Fidenato alla Regione davanti al Tar (il ricorso si riferisce alla legge che vieta per 12 mesi, fino all’approvazione delle norme di coesistenza, la coltivazione di mais Ogm) e alla quale la presidente Debora Serracchiani ha deciso di opporsi, costituendosi in giudizio «come atto di coerenza rispetto alla linea di politica agricola – aveva spiegato – seguita sin dall’inizio da questa amministrazione. Abbiamo avuto il coraggio, prima fra le Regioni italiane, a vietare gli Ogm per puntare su un’agricoltura ambiziosa, che metta la tutela della qualità al primo posto».

10013851_255669204643145_958036883296787479_n

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...