DELIBERA DEL COMUNE DI PRATA DI PORDENONE

COMUNE DI PRATA DI PORDENONE

Provincia di Pordenone

Gestione Ambientale Verificata n° IT-000639

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE __________

OGGETTO: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE “CAMBIARE PRATA” PER LA DICHIARAZIONE DI PRATA DI PORDENONE COME COMUNE ANTITRANSGENICO.

L’anno 2013, il giorno 29 del mese di NOVEMBRE alle ore 20:00 e seguenti, in seguito a convocazione disposta con invito scritto e relativo ordine del giorno notificato ai Consiglieri ai sensi dell’art. 6 del vigente regolamento del Consiglio Comunale, presso la sala consiliare si è riunito il Consiglio Comunale in sessione ordinaria, seduta pubblica di prima convocazione.

Fatto l’appello nominale risultano:

ANNO 2013

N. 61 del Reg. Delibere

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Presente/Assente

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DOTT. FAVOT DORINO

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Sindaco

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Presente

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SIG. BOER STEFANO

Consigliere

Presente

SIG. CERESER GIOVANNI

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Assessore

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Presente

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SIG. CESCON CANDIDO

Consigliere

Presente

DOTT. GASPAROTTO DANIELE

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Assessore

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Presente

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DOTT. GIACOMET SIMONE

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Vice Sindaco

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Presente

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SIG. MACCAN MARZIO

Assessore

Presente

SIG. PICCININ DAVIDE

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Consigliere

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Presente

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RIZZI SERGIO

Consigliere

Presente

ING. ROS YURI

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Assessore

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Presente

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SIG. ROSSETTO MAURIZIO

Consigliere

Presente

GEOM. BELFANTI NERIO

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Consigliere

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Presente

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SIG. DE MARCHI DENIS

Consigliere

Presente

SIG.RA PIGOZZI NADIA

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Consigliere

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Presente

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SIG. ROSSETTO WALTER

Consigliere

Presente

SIG. CEOLIN ANDREA

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Consigliere

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Presente

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SIG. PUIATTI MORENO

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Consigliere

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Presente

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Partecipa ilSegretario ROVER DOTT. PAOLA.

Comune di Prata di Pordenone – Deliberazione n. 61 del 29/11/2013 1

Constatato il numero degli intervenuti, assume la presidenza il Sig. FAVOT DOTT. DORINO nella sua qualità Sindaco ed espone gli oggetti inscritti all’ordine del giorno e su questi il Consiglio Comunale adotta la seguente deliberazione:

Comune di Prata di Pordenone – Deliberazione n. 61 del 29/11/2013 2

OGGETTO: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE “CAMBIARE PRATA” PER LA DICHIARAZIONE DI PRATA DI PORDENONE COME COMUNE ANTITRANSGENICO.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Preliminarmente il Sindaco dà lettura della mozione in oggetto presentata dal gruppo consiliare “Cambiare Prata” nel testo che di seguito si riporta:

“I sottoscritti consiglieri comunali avendo esaminato la documentazione pervenutaci (e di cui hanno reso edotti i colleghi in consiglio comunale) ed essendo noti i recenti fatti di cronaca hanno visto aziende friulane al centro di una diatriba sulla semina di mais geneticamente modificato da sementi di una nota multinazionale,

Valutato che pur non essendo accertata con sicurezza scientifica la pericolosità per la salute dei cibi contenenti prodotti agricoli OGM, vale sempre il “principio di precauzione” che chiunque applicherebbe anche al bancone del negozio se avesse la possibilità di scelta tra un prodotto garantito non OGM ed uno OGM;

Accertato che gli studi delle principali associazioni di categoria degli agricoltori hanno dimostrato che non c’è una convenienza economica nella produzione di prodotti OGM (maggior costo delle sementi e una produttività);
Tenuto conto che legare la nostra agricoltura per la fornitura delle sementi alle multinazionali straniere renderebbe il nostro comparto agricolo ancora più debole;

Considerato che recenti disposizioni UE e molti paesi europei limitano ed addirittura vietano l’importazione di prodotti agricoli OGM o contaminati (non ultimo il miele delle api ad esempio);

IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA

  1. Ad impedire, sulla base del principio di precauzione e della valutazione degli aspetti socio- economici, che sul territorio del Comune di Prata di Pordenone vengano coltivati, allevati, sperimentati in campo aperto, trasportati e commercializzati organismi geneticamente modificati;
  2. A mettere in atto ogni intervento di competenza dell’amministrazione comunale sul controllo della qualità degli alimenti agricoli e di allevamento prodotti sul territorio;
  3. A invitare le aziende fornitrici di pasti e derrate nelle mense pubbliche e scolastiche a dichiarae formalmente il non utilizzo di alimenti contenenti OGM;
  4. A dichiarare il Comune di Prata di Pordenone “COMUNE ANTITRANSGENICO” e di pubblicizzare la delibera tramite l’apposizione di tale denominazione nei cartelli di ingresso e di saluto del Comune e/o sul sito internet ufficiale.Il Sindaco cede quindi la parola al Consigliere Puiatti (Cambiare Prata) che interviene

come segue: “ Questa iniziativa ci è stata sollecitata da diversi interlocutori sul territorio e devo dire che siamo partiti da due principi che abbiamo condiviso anche in Conferenza dei Capigruppo, soprattutto con il collega Rizzi, che ovviamente è del settore e fa parte anche di una associazione di categoria degli agricoltori. Le cose principali da dire sono queste: il principio di precauzione su cui ci basiamo non è tanto su una questione di salute, perché c’è una diatriba ancora in atto e lo scontro tra scienziati pro e contro, quelli che dicono che praticamente il prodotto non fa male e chi dice, invece, che ci sono dei dubbi, questo forse negli anni si riuscirà a stabilirlo. Vale sempre – come dicevamo – però il principio di precauzione ossia nel dubbio cerchiamo di evitare.

Comune di Prata di Pordenone – Deliberazione n. 61 del 29/11/2013 3

La cosa che però ci fa dire che deve essere fatta una scelta ad un certo punto è più anche di carattere economico, abbiamo condiviso anche con il collega Rizzi il fatto che i prodotti OGM e la loro importazione è vietata in molti paesi, anche i prodotti contaminati vengono effettivamente danneggiati, soprattutto nella parte anche commerciale, esportare all’estero un prodotto che non può essere dichiarato non OGM è un danno sicuramente per la nostra agricoltura, non ultimo (come ho esemplificato nella mozione) il fatto che ci sono notizie che la Germania sul miele per le api ha iniziato a fare delle valutazioni sul fatto che ci siano delle contaminazioni, l’Austria e la Grecia ad esempio vietano sia produzione (come vietano quasi tutti i paesi europei) ma anche l’importazione di prodotti OGM, pensiamo al danno che potrebbe avere anche il comparto agroalimentare italiano e soprattutto il nostro con la vicina Austria, che è un paese che effettivamente importa anche alcuni prodotti nostri, Prosciutto di San Daniele, alcune catene di supermercati hanno già linee di prodotti non OGM proprio per mantenere la tipicità e anche in Regione abbiamo la Blave di Mortean, sul mais ad esempio e altre iniziative che puntano sulla qualità.

Questa nostra iniziativa per quello che può fare il Comune, di dichiarare la sua contrarietà alla semina di prodotti OGM, soprattutto per quello che riguarda la diatriba sul mais effettivamente, poi sul fatto che si esorti anche chi fornisce i prodotti per le nostre mense scolastiche a fornire dei prodotti che non contengano OGM e a dichiararci proprio come Comune che fa questa scelta direi che è una iniziativa anche sul piano culturale ma soprattutto lancia un messaggio. Questo momento è un momento di crisi ma un momento anche di scelte, ovviamente nessuno ha la verità in tasca e potrà esserci chi dirà che ci sono anche dei vantaggi, sicuramente, però è una scelta che guarda secondo me anche a lungo raggio e penso che riuscire già a dare questo segnale e a fare quel poco che il Comune può fare credo sia un buon segnale. Vi ringrazio.

Lascio la parola probabilmente anche al collega Rizzi, che ne sa più di me e che è un esperto del settore, grazie.”

UDITI gli interventi di seguito riportati:

Consigliere Rizzi (Progettiamo il Futuro): “Come già discusso in Conferenza dei Capigruppo concordo ovviamente con la tesi che oggi come oggi è bene stare un po’ lontani dagli OGM. Confermo che non è tanto poi un discorso salutistico in quanto sono abbastanza contrapposti i pareri, se da una parte non c’è un dato scientifico che accerti la pericolosità del prodotto dall’altra ci sono delle valutazioni in cui dicono che produrre organismi geneticamente modificati può avere dei vantaggi dal punto di vista ambientale, ossia minori trattamenti, soprattutto per quanto riguarda ad esempio il mais eliminazione per gran parte se non totalmente delle micotossine, che sono decisamente pericolose, quindi c’è questa diatriba tra pro e contro. Si sono schierati pro anche luminari tipo Veronesi e quindi sul fatto della pericolosità io non andrei tanto a discuterne, perché non vorrei che poi magari alla lunga venisse fuori che sono più i vantaggi che gli svantaggi. Concordo, come abbiamo già detto che in questo momento, vista la tipicità dell’agroalimentare nazionale o locale, differenziarci dagli altri produttori e non entrare nella globalizzazione anche sull’agroalimentare sicuramente da un punto di vista commerciale può essere, almeno in questo momento più utile.

Ovviamente da parte nostra c’è l’intenzione di aderire alla mozione. Poi per quanto riguarda tutte quelle limitazioni lì magari forse qualcosa si potrebbe discutere, nel senso anche l’inserimento di cartelli stradali, considerando effettivamente…”

Consigliere Puiatti: “C’è un “e/o” e quindi facciamo la valutazione prima magari sul sito e poi…”

Consigliere Rizzi: “Esatto, concordiamo sul fatto che siamo favorevoli a rendere il Comune antitransgenico.”

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Il Sindaco: “Altri interventi sul tema? Se non ci sono intanto altri interventi volevo fare queste considerazioni in merito: sulla parte sostanziale nulla da dire, perché è già stato ben detto da entrambi gli interventi, sia la parte scientifica che non dà esiti certi né in un senso né nell’altro e sulla parte invece economica su cui giustamente, anche se noi siamo nel nostro piccolo, dobbiamo cercare di t ute lare le nost re prod uzio ni loca li, le no str e t ip ic ità e inso mma t ut to que llo c he p uò contraddistingue sia a livello di identificazione delle nostre produzioni in termini proprio qualitativi ma anche su quello che è il nostro territorio. Quindi dal punto di vista che è stato ben detto prima siamo assolutamente d’accordo.

Sulla stesura del testo ci sarebbero alcune considerazioni da fare, ci abbiamo ragionato sopra anche come maggioranza e sono le seguenti: sul punto primo viene detto di impedire, tra le altre cose, il trasporto degli organismi geneticamente modificati, allora impedire il trasporto da un punto di vista proprio della possibilità materiale di farlo diventa abbastanza critico da un punto di vista gestionale proprio perché non so, io vedo qua il Maresciallo dei Vigili, già sono in preda a tanti di quegli adempimenti e a tante di quelle competenze e se li mettiamo anche a controllare chi passa per il territorio di Prata trasportando alimenti OGM o meno diventa abbastanza critico. Perciò la proposta su questo primo punto sarebbe quella di eliminare i trasportati proprio per una questione pratica, ecco, detta proprio in soldoni.

L’altra cosa su cui abbiamo ragionato, sul punto due nulla da dire, sul tre invece, dove si invita le aziende fornitrici di pasti e derrate nelle mense pubbliche e scolastiche, invece “di dichiarare formalmente il non utilizzo di alimenti contenenti OGM” “di invitare le aziende a non utilizzare alimenti contenenti OGM”, nel senso qual è il problema che sta a monte? Che innanzitutto le ditte che hanno l’appalto in corso della mensa scolastica debbono rispettare un capitolato e quindi non credo ci sia una citazione all’interno del capitolato sugli OGM o meno, per cui l’azione che può fare però sicuramente l’Amministrazione è quella di invitare queste ditte, appunto, a non utilizzare questi tipi di alimenti e quindi resta comunque la sostanza della cosa però è chiaro che se io gli faccio dichiarare formalmente vado un po’ a forzare quello che può essere un capitolato attuale, magari nel futuro gli diciamo “Vedi di scriverlo o di dichiararlo in maniera formale che non fai utilizzo di questi tipi di alimenti”.

Poi sull’ultimo punto anche qua abbiamo fatto una valutazione e oggi come oggi in questo momento così di incertezza proprio su quello che può essere l’OGM, le coltivazioni e quello che va ad influenzare, poi qualcuno tecnicamente mi dirà che non parlo bene ma cerco di spiegarmi, magari se uno coltiva ad esempio il mais OGM in un appezzamento di terreno che sta esattamente a confine con il Comune di Brugnera questo potrebbe andare a contaminare e quindi ad inficiare le colture che ad esempio sono a Prata, questo è l’esempio più classico che mi viene in mente adesso ma questo per dire che dichiarare in maniera risoluta che il Comune è antitransgenico e pubblicizzarlo anche lo riteniamo proprio come maggioranza, come ragionamento eccessivo per il momento. Abbiamo pensato che sarebbe più corretto, che è più corretto insomma fare in modo che questa comunque delibera, questa mozione abbia una sua costruzione, un suo contesto che sostanzialmente non cambia, perché ha la sua importanza e ha una sua fondatezza molto importante proprio per i motivi che abbiamo detto prima, per cui la proposta era proprio quella di dire: in questa sede non mettiamo il punto N. 4 perché va un po’ troppo oltre rispetto a quelle possibilità, a quelle valutazioni che possiamo fare oggi noi in questa sede.

Prego, Consigliere Puiatti.”

Consigliere Puiatti: “Il nostro scopo era effettivamente quello di comunque dare un segnale. Io lascerei comunque “dichiarare la volontà di essere Comune antitransgenico”, se poi non riusciamo a

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pubblicizzarlo proprio per questo scrupolo e comunque lasciare la volontà non lo stralcerei completamente il punto quattro “dichiarare la volontà del Comune di essere antitransgenico”, a quel punto, che sarebbe la conclusione. “

Consigliere Rizzi: “La sottigliezza è proprio questa: un conto è dichiararsi contrari all’antitransgenico e un conto è dichiarare di essere esenti dall’antitransgenico, cosa assolutamente impossibile perché nelle nostre realtà qualsiasi allevamento bene o male ha mangimi che per provenienza estera (giusto per fare un esempio) sono contaminati e quindi è praticamente impossibile che il Comune si possa dichiarare esente da organismi geneticamente modificati.”

Cons ig lie re Pic ci ni n ( Proge ttia mo il Fut uro) : “M i vie ne a nc he da pens are a lla paro la “commercializzare”, se compriamo… Quindi va valutato se mettere anche “commercializzare”, mi sbaglio? Sì, è vero che si intende che uno vende.Però il commercio è comprare e vendere.”

Consigliere Puiatti: “Va bene ma tutto è interpretabile, faccio anche l’esempio: i Comuni che si dichiaravano denuclearizzati se gli arrivava una barra di uranio nel Comune non lo potevano garantire neanche loro!”

Consigliere Piccinin: “Siccome stiamo parlando di una cosa ipotetica la scriviamo anche in maniera…”

Consigliere Puiatti: “Tutto è interpretabile però io sul punto quattro chiedo che si mantenga almeno la dichiarazione di volontà di essere antitransgenici, solo quello, altrimenti si va praticamente ad annullare anche il punto uno e il punto quattro sarebbe la sua conclusione, effettivamente.
Tutto qui, solo la dichiarazione di volontà.”

Il Sindaco: “Chiediamo la parola all’esperto. Consigliere Rizzi, prego. “
Consigliere Rizzi: “Qui non è questione di essere esperti. Concordo, si può lasciare la dicitura “volontà

di essere Comune antitransgenico”.”

Il Sindaco: “Quindi “a dichiarare la volontà del Comune ad essere antitransgenico”.”

Consigliere Rizzi: “La volontà di esserlo, poi…”

Il Sindaco: “Scusate, sul discorso “commercializzati” invece, parliamo del punto uno che dice “ad impedire sulla base del principio di precauzione”.”

Consigliere Rizzi: “Se uno compra il mangime per alimentare e ingrassare un animale non è detto che poi a uto ma t ica me nte q ue llo s ia cons ide rato un prodot to tra ns ge nico, perc hé do vr ebbe essere geneticamente modificato l’animale, allora.”

Il Sindaco: “Lasciamolo, togliamo solo il vocabolo “trasportati” proprio per quell’impedimento che abbiamo detto prima. Il punto due resta uguale, il punto tre “ad invitare le aziende fornitrici di pasti e derrate nelle mense pubbliche scolastiche a non utilizzare gli alimenti contenenti OGM” e il punto quattro diventa “a dichiarare la volontà del Comune ad essere antitransgenico”.

Quindi, se abbiamo raggiunto la definizione, io pongo in votazione la mozione così come ho detto adesso. ”

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CON voti unanimi e favorevoli espressi ed accertati per alzata di mano dai n. 17 Consiglieri presenti e votanti,

DELIBERA

1. di approvare la mozione presentata dal gruppo consiliare “Cambiare Prata”, con le modifiche concordate nel corso della discussione in premessa riportata;

2. di impegnare quindi il Sindaco e la Giunta:

  1. Ad impedire, sulla base del principio di precauzione e della valutazione degli aspetti socio- economici, che sul territorio del Comune di Prata di Pordenone vengano coltivati, allevati, sperimentati in campo aperto e commercializzati organismi geneticamente modificati;
  2. A mettere in atto ogni intervento di competenza dell’amministrazione comunale sul controllo della qualità degli alimenti agricoli e di allevamento prodotti sul territorio;
  3. A invitare le aziende fornitrici di pasti e derrate nelle mense pubbliche e scolastiche a non utilizzare alimenti contenenti OGM;
  4. A dichiarare la volontà del Comune di Prata di Pordenone ad essere “Antitransgenico”.

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Letto, confermato e sottoscritto,

Il Presidente Il Segretario
F.to FAVOT DOTT. DORINO F.to ROVER DOTT. PAOLA

ATTESTAZIONE DI INIZIO PUBBLICAZIONE

Si attesta che la presente deliberazione viene affissa all’Albo pretorio il 06/12/2013, ove vi rimarrà a tutto il 21/12/2013, e comunicata ai capigruppo consiliari ai sensi dell’articolo 1 comma 16 della L.R. 11/12/2003 n. 21.
Comune di Prata di Pordenone, lì 06/12/2013

Il Responsabile della Pubblicazione F.to SIG.RA ORIETTA SCUDELER

ATTESTATO DI ESECUTIVITA`

La presente deliberazione diventa esecutiva il giorno 21/12/2013, decorsi 15 giorni dalla pubblicazione (art.1, comma 19 della L.R. 11/12/2003 n. 21 come modificato dall’art.17 della L.R. 24/05/2004 n. 17).

Il Responsabile dell’Esecutività F.to SIG.RA ORIETTA SCUDELER

E’ COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE SOTTOSCRITTO DIGITALMENTE AI SENSI DEL D.P.R. 445/2000 E DEL D.LGS. 82/2005 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI.

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