COMUNICATO STAMPA Soddisfazioni affrettate per le dichiarazioni del Coinsiglio di Stato.Un battaglia vinta non significa aver messo al sicuro il cibo. I nostri perché!

In questi giorni abbiamo seguito con sofferenza il susseguirsi delle notizie riguardanti la solita questione degli ogm in agricoltura che, nella nostra regione, vergognosamente, si ripresenta puntualmente da più anni.

Vergognosamente perchè crediamo sia giunta l’ora di lasciarcela alle spalle una volta per tutte ed iniziare un percorso serio che restituisca un senso ad un sistema agricolo che ha perso ogni relazione con i valori fondamentali dell’agricoltura, che sono quelli di nutrire in modo sano ed adeguato gli esseri viventi (uomini, animali e piante) in equilibrio con le risorse e le diversità ambientali e a tutela e salvaguardia delle stesse, cominciando dal locale per arrivare al globale.

L’industrializzazione sempre più spinta del settore agricolo, caratterizzato dalle produzioni monocolturali e iniziato con la cosiddetta “rivoluzione verde”, si è dimostrato un fallimento completo sotto tutti gli aspetti: nutrizionale, ambientale , economico e sociale.

Fame (nei paesi poveri) e malnutrizione (nei paesi ricchi), inquinamento delle falde acquifere da pesticidi e nitrati, effetto serra e cambiamenti climatici (18% del totale solo da allevamento), depauperamento e desertificazione dei suoli, perdita della biodiversità colturale, culturale e ambientale (deforestazione, riordini fondiari, ecc.), neolatifondismo, abbandono delle campagne, urbanizzazione e cementificazione del territorio, perdita di potere contrattuale degli agricoltori a favore delle speculazioni del mercato finanziario sul cibo, ….e potemmo continuare ancora a lungo nell’elencare le ripercussioni negative dell’attuale modello agroalimentare.

L’abbiamo già ribadito più volte, le coltivazioni transgeniche non sono innovative ma rappresentano l’evoluzione più spinta di un sistema agricolo ed agroalimentare sbagliato e fallito che con gli ogm porta con se il grave rischio di conseguenze irreversibili sull’ambiente, sulla salute, sull’economia e sulla società.

E non facciamoci ingannare dalla falsa propaganda “scientista” dei paladini del transgenico!

Negli Stati Uniti, tra i maggiori produttori di ogm, stanno venendo alla luce innumerevoli problematiche legate a queste coltivazioni:

  • I fenomeni di resistenza di infestanti e parassiti ai principi attivi delle piante ogm sono sempre più incontrollabili, al punto che sono stati prodotte e autorizzate nuove varietà transgeniche tolleranti all’uso di più pesticidi, tra i quali il famigerato “agente arancio”usato in Vietnam.
  • I fiumi e le falde acquifere sono contaminati dai pesticidi presenti nei residui delle coltivazioni transgeniche, per questo, negli Usa, i valori massimi di contaminanti ammessi nelle acque potabili sono molto più elevati di quelli europei (fino a 7000 volte per alcuni di essi)
  • Tracce di pesticidi e diserbanti utilizzati nelle colture transgeniche vengono rilevati nelle urine e nel sangue della popolazione rurale ed urbana.
  • In 20 anni il 90% delle farfalle Monarca sono sparite , vittime delle colture industriali ogm e dei loro pesticidi. Per proteggerle è in corso la richiesta di iscrizione di questi insetti alla lista delle specie in via di estinzione.

Infine, per quanto riguarda le recenti novità legislative, crediamo che, pur introducendo la libertà di divieto degli ogm per gli stati membri a livello europeo e dimostrando una certo grado di opposizione all’utilizzo degli stessi in agricoltura con il nuovo decreto nazionale e l’attuale legge regionale, esse presentino comunque delle grosse   lacune per cui le multinazionali biotech, direttamente , tramite accordi commerciali internazionali (vedi TTIP “Transatlantic Trade and Investment Partnership”) o indirettamente , tramite i loro “sicari” locali, tenteranno   sempre di aggirarle per evitare limiti ai loro profitti. Per questo è necessario che le istituzioni rispondano con fermezza!

PRIMA ANCORA DI ESSERE UN GARBUGLIO DI LEGGI, LE SCELTE AGRICOLE ED ALIMENTARI DEI POPOLI SONO UN DIRITTO INALIENABILE CHE DEVE SVILUPPARSI IN EQUILIBRIO CON LE RISORSE AMBIENTALI E CULTURALI. LA TERRA E IL CIBO SONO DEI BENI COMUNI E NON DELLA MERCE!

Quindi va cercata e distrutta ogni coltivazione ogm presente sui nostri territori e le aziende agricole coinvolte devono essere punite e messe sotto sequestro cautelativo.

Noi continueremo a vigilare affinché le norme vigenti, che in Italia e in Friuli vietano le coltivazioni transgeniche, vengano fatte rispettare!

Coordinamento Tutela Biodiversità FVG

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