La provocazione dell’agricoltore di Vivaro: utilizzare in cucina polline di mais da lui coltivato

Dopo averlo mangiato «stiamo bene e nessuno è morto. Abbiamo dato dimostrazione ancora una volta che non c’è nulla da temere»

La battaglia pro Ogm di Giorgio Fidenato ora passa dalla cucina: sabato sera, nella postazione allestita accanto a un appezzamento che conduce a Colloredo di Montalbano, l’agricoltore di Vivaro, assieme ad alcuni collaboratori, ha cucinato un piatto di riso basmati su cui è stato spolverato polline di mais Ogm appena raccolto. La foto di Fidenato dinanzi alla sua creazione è stata pubblicata su Facebook e in poco tempo ha fatto il pieno di commenti. Non sono mancate le telefonate da parte di amici amanti dell’arte culinaria per chiedere la ricetta. «Abbiamo fatto una prova – ha spiegato Fidenato –: un piatto di riso basmati ricoperto da una polvere gialla che sembra zafferano, ma in realtà è polline di mais Ogm fresco. Oggi stiamo bene e nessuno è morto: abbiamo dato dimostrazione, ancora una volta, che non c’è nulla da temere. E’ venuto il momento di sdoganare questi Ogm: sono i cibi biologici a fare male alla salute». Ora il team di Fidenato intende lanciare la ricetta anche sul sito http://www.movimentolibertario.com: prima, però, andranno apportate alcune migliorie. «Il polline del mais è dolciastro – ha fatto sapere –. Inoltre, è grossolano e non si è quindi amalgamato bene col riso. Forse bisognerebbe cuocerlo assieme e non spolverarlo sopra. Metteremo bene a punto la ricetta, prima di diffonderla. Faremo nuove prove e poi saremo pronti per il lancio ufficiale». Ma sabato sera non ci si è fermati al riso. «Abbiamo cucinato anche una polenta con farina di mais Ogm, raccolta lo scorso anno – ha raccontato l’agricoltore –. Anche in questo caso, però, si può fare di meglio: bisognerebbe utilizzare un mais vitreo o semivitreo, perché quello che abbiamo è troppo farinoso e non permette di cucinare un’ottima polenta. Il nostro obiettivo è lanciare anche questa farina sul sito: ne abbiamo ottanta chili a disposizione». La postazione sperimentale di Colloredo, dove Fidenato sta conducendo una sperimentazione a fini scientifici in collaborazione con Amiga, per rilevare la dinamica di spostamento del polline del mais, è diventata dunque anche una sorta di laboratorio di cucina, in cui testare ricette con prodotti Ogm. L’ennesima sfida dell’agricoltore, che non molla mai la presa e continua ad andare alla carica con nuove provocazioni.

Di Giulia Sacchi, dal Messaggero veneto del 20 luglio 2015

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